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Paolo MarchiIdentita-golose
Identita' Golose
newsletter 23.12.2007
Apicius 03
E’ uscito il terzo numero di Apicius versione italiana che di italiano ha ben poco, in pratica solo il servizio dedicato a Ciccio Sultano e scritto da Luigi Cremona. Da non perdere, difficile indicare cosa leggere subito: Pierre Gagnaire o il saggio di Pau Arenos? La storia dello zafferano o il viaggio tra i piatti di Quique Dacosta?
 
Gianni Mura
Sottovuoto una cucina solo per pochi
da: il venerdì di Repubblica

Non è un libro per tutti, La cucina sottovuoto. Lo firmano due nomi prestigiosi dell'avanguardia iberica Joan Roca e Salvador Brugués e la prefazione è di Massimo Bottura della Francescana di Modena, altro nome prestigioso. Non è per tutti perchè non tutti i cuochi sanno di chimica, di microbiologia. Non è consigliabile ai tradizionalisti. Sì invece, per chi ricerca cosantemente una nuova frontiera. Il sottovuoto non s'improvvisa, anzi richiede studi lunghi e attenti sui singoli ingredienti. Il libro (pp.190, euro 99,50) è edito da Montagud, Barcellona distributori in Italia Vandenberg, Lucca - www.vandenbergedizioni.it
 
Recensioni
Tutto sul sottovuoto
da: Pasticceria internazionale


Con l'ingresso della scienza in laboratorio, la tecnologia del sottovuoto permette di gestire al meglio preparazioni e cotture veloci, consentendo di salvaguardare la tradizione e stimolare l'innovazione. I sempre più numerosi sostenitori esaltano il metodo di lavoro efficace e i risulati qualitativi e nutrizionali. Con la necessaria conoscenza, alcuni principi di base vengono così rivoluzionati, favorendo anche l'aspetto economico.
Con l'introduzione di Massimo Bottura ed Hervès This , il libro degli spagnoli Joan Roca e Salvador Brugués si basa sulla lunga esperienza condotta dagli autori presso il ristorante El Celler de Can Roca (Girona) e mirata alla ricerca della qualità massima, espressa attraverso punti di cottura precisi ed adattati a ciascun prodotto, al rispetto delle qualità organolettiche degli ingredienti, all'ottenimento di consistenze morbide e sugose e alla possibilità di concentrare gli aromi propri del prodotto. Fra cotture indirette e immediate e dettagliate di fasi di lavoro, vengono proposte ricette dall'intenso stile iberico: carne, pesce, foie gras, verdure, creme inglesi, pastiglie di cioccolato e tè verde, crema catalana... comprese proposte senza cottura.

 
da BarcellonaMarco Bolasco
di Marco Bolasco
da: Gambero Rosso dicembre 2007
Sottovuoto, il primo libro di Montagud in italiano.

"Oggi per fortuna, il vuoto e le sue applicazioni in cucina non sono più un mistero. Chi un quarto di secolo fa intui che la scoperta del francese Pralus avrebbe potuto portare alla tecnica culinaria più rivoluzionaria degli ultimi tempi vede adesso confermarsi le sue intuizioni. Così Celia Pujals nel prologo dell'edizione spagnola de La cocina al vacio, "Sottovuoto" in italiano. La prima edizione, frutto di Joan Roca e Salvador Brugués per i tipi di Montagud editores venne presentata qualche anno fa al congresso di Sonostia e riscosse subito un buon successo perchè fotografava perfettamente un moomento in cui il sottovuoto dilagava un pò in tutte le cucine ma senza che nessuno ancora si fosse fermato a raccontarne senso e utilità. Pochi potevano farlo meglio di Joan Roca che con la consueta precisione provò a spiegare come si fosse passati da una tecnica di conservazione a una di cucina, da un metodo per preparare i cibi in anticipo a uno straordinario mezzo per salvaguardare meglio i sapori nelle cotture fatte al momento. E fu così che prese forma un bel libro, completo e molto tecnico, che affrontava i fondamenti tecnici, la meccanica del lavoro, i vantaggi organizzativi e le applicazioni competenti. Un libro che oggi vede la luce in italiano e che prosegue nella direzione già disegnata dall'editore Catalano Montagud con la rivista Apicius, quella cioè di pubblicazioni rivolte prevalentemente a un pubblico professionale. La prefazione all'edizione italiana è Masimo Bottura che con il suo "bollito non bollito" ha ben rappresentato la validità della tecnica finalizzata al miglioramento del sapore. Bottura ammonisce: "Attenzione questa tecnica non è una scorciatoia, anzi, complica la vita dello chef e lo riempie di responsabilità. Richiede l'utilizzo delle migliori materie prime e una buona dose di forza mentale. I guadagni però sono infiniti: fa uscir fuori il vero carattere dell'ingrediente e anche dello chef".
Distribuito da Vandenberg Edizioni www.vandenbergedizioni.it
 
Rafael Garcia Santos
lo Mejor de la Gastronomia
da: www.lomejordelagastronomia.com
Apicius en Italia, en italiano

El cuaderno de alta gastronomía publicado en España por Montagud Editores desde el 2003 tiene ahora su versión italiana, editada y distribuida por Vandenberg Edizioni. Apicius es una fiel traducción de la obra original creada por Javi Antoja de la Rosa. El objetivo del proyecto es divulgar la alta gastronomía a nivel internacional. Por esta misma razón, en noviembre 2007, será lanzada también la edición francesa de Apicius. Apicius es una revista independiente, con un carácter propio, con un estilo grafico elegante y una fotografía de altísima calidad. Es un instrumento de trabajo indispensable para los cocineros y para los aficionados a la cocina de vanguardia mundial. Apicius es también una obra cultural de divulgación de ideas y pensamientos, de dialogo, de técnica, de poesía y de sentimiento. Anna Morelli es la responsable del proyecto italiano y trabaja en estrecha colaboración con la casa madre. Para mayor información contactar anna@vandenbergedizioni.it.
 
Paolo Marchi
Identita' Golose
newsletter 19.06.2007
Identita-golose

Spettacolare Apicius con i racconti di Bottura, Scabin e Russo.
Sono rimasto incantato dalla bellezza del secondo numero italiano di Apicius, “quaderno di alta gastronomia” che le edizioni Vandenberg, responsabile Anna Morelli, info@vandenbergedizioni.it, curano nel nostro paese in stretto rapporto con la casa madre catalana di Montagud editores, www.montagud.com. C’è una nuova impaginazione, più elegante e se possibile più ragionata, e un insieme più equilibrato nel succedersi degli argomenti. Trattandosi di un semestrale poca, se non zero, attualità, giusto accenni a questo o quell’evento. Al centro ci sono cuochi, pasticcieri e gastronomi, i loro piatti e i loro ragionamenti, i sogni e quello che si aspettano si concretizzerà nel loro futuro. Alcune figure: Elena e Juan Mari Arzak da San Sebastian, Will Goldfarb da New York, Alex Atala da San Paolo, ritratto così bene che una se lo spolperebbe boccone dopo boccone, i nostri Massimo Bottura, Davide Scabin e Alfredo Russo. Ci sono ricette e ritratti e io sono orgoglioso di avere raccontato Davide, il cuoco nella foto. Nanetto: un giorno un cronista sportivo chiese senza successo a Nereo Rocco, tecnico del Milan, la formazione dell’indomani. Prova e riprova, alla fine se ne uscì con un supplichevole “ma Paron, si metta nei miei panni…”. Secca la risposta: “No, perché mi cagherei sotto”. Io invece entrerei volentieri in quelli del direttore Javi Antoja de la Rosa. Non tanto perché vorrebbe dire che ho perso una trentina di chili, ma per potermi vantare di essere il papà della più bella rivista di gastronomia al mondo.

 

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